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​Attività artistica e principali esposizioni

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Trento Longaretti trascorre quasi tutta la sua vita dipingendo. Nel corso del tempo, oltre alla pittura (soprattutto ad olio), si interessa anche ad altri linguaggi espressivi, come il disegno, l’acquarello e la calcografia, oltre a tecniche tradizionali come il mosaico, l’affresco, il graffito e la lavorazione del vetro, attraverso le quali crea anche importanti opere pubbliche. Fondamentale la collaborazione con Maurizio Scotti per la stampa delle incisioni, con le botteghe Sgorlon e Peresson per i mosaici e con la bottega Taragni per le vetrate.

 

Il suo è un percorso di ricerca intenso e costante che lo porta ad orientarsi verso la figurazione, dopo alcune brevi incursioni nell’Informale, per garantire una più immediata comprensione del messaggio simbolico dei suoi dipinti. Tra i temi a lui più cari vi sono la condizione e la solitudine umana, le madri, gli umili, e i fuggiaschi dalle guerre.

 

Le sue opere vengono presentate in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, spesso corredate da cataloghi e oggetto d’interesse da parte della critica. 

Tra le esposizioni italiane alle quali partecipa,  si ricordano la prima e seconda edizione del Premio Bergamo, la Biennale di Venezia (1942, 1948, 1950), la “Mostra degli artisti in armi” al Palazzo delle Esposizioni di Roma (1942), la personale alla Galleria “La Rotonda” di Bergamo (1943), le due mostre dedicate al tema delle “Madri” presso il Palazzo della Ragione di Bergamo e il Palazzo dei Diamanti di Ferrara, la mostra antologica presso la Società per le Belle Arti Esposizione Permanente di Milano (1980) e l’antologica allo Spazio Oberdan di Milano per il suo centenario (2014-2015).

All’estero espone, tra le altre città, a Ginevra, Zurigo, Basilea, Monaco, Vienna, Parigi, Londra, Rotterdam, Stoccolma, Göteborg, Ottawa, Toronto, New York e Buenos Aires.

Alla fine degli anni ’90, la sua attività espositiva riceve un particolare impulso grazie alla collaborazione con il gallerista Giovanni Bonelli. 

 

Le sue opere sono ad oggi custodite presso alcune importanti istituzioni, quali il Museo Civico di Treviglio, la Pinacoteca Carrara di Bergamo, il Museo d’arte moderna di Basilea e la Galleria d’arte moderna di Hamilton.

Molte sono le opere d'arte sacra realizzate nel corso della sua vita, tra le quali quelle conservate in Vaticano, nel Duomo e nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, nella Galleria d'arte sacra contemporanea di Villa Clerici, nel Duomo di Novara, nel Santuario di Caravaggio e in molte altre chiese ed enti in Italia e all'estero. 

Tra gli interventi più significativi realizzati fuori dall’Italia vi sono il decoro del Memoriale San Paolo a Damasco (Siria), le vetrate dell'abbazia Le Bouveret a Losanna (Svizzera) e il ciclo di mosaici e affreschi per la Chiesa di Sant'Andrea a Calgary (Canada). 

 

Nel 1972 l’amico e storico dell’arte Carlo Pirovano realizza una monografia proprio su Longaretti, edita da Electa, considerata il primo importante testo critico a lui dedicato.

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Intervista a Luigi Ghilardi, corniciaio

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Artistic career and main exhibitions

Trento Longaretti spent almost all his life painting. Over time, the artist didn’t only explore oil painting, but also other expressive techniques, such as drawing, watercolor and chalcography. To create public artworks, he also used traditional techniques like mosaic, fresco, sgraffito and stained glass windows. He cooperated with a lot of important personalities: Maurizio Scotti for print making, Sgorlon and Peresson workshops for his mosaics and with the Taragni atelier for stained glass works. 

 

His constant and intense search for the best artistic style for him was fundamental in the final choice of devoting himself mostly towards figurative art, with the final aim to ensure people a more immediate understanding of the symbolic message of what displayed. Among his recurrent themes we can find the human condition and the loneliness, the role of the mothers and figures such as poor people and war refugees. 

 

His artworks were shown in several personal and collective exhibitions, both in Italy and abroad. They were often accompanied by catalogues, and they drew the attention of a lot of art critics.

 

The most important Italian exhibitions he took part to, were the first and second editions of the Premio Bergamo, the Venice Biennale (1942, 1948, 1950), the “Artisti in Armi” display located in the “Palazzo delle Esposizioni” in Rome, and his personal exhibition at the “La Rotonda” Gallery in Bergamo (1943). He also committed himself to a couple of showcases at the “Palazzo della Ragione” in Bergamo and at the “Palazzo dei Diamanti” in Ferrara, focusing on the theme of mothers. His most relevant anthological exhibitions were the one in Milan at the “Società per le Belle Arti” (1980) and the one organized to celebrate his 100 years (2014-2015) at the “Spazio Oberdan” in the same city. 

 

Internationally, his artworks were displayed in Geneva, Zurich, Basel, Munich, Vienna, Paris, London, Rotterdam, Stockholm, Gothenburg, Ottawa, Toronto, New York and Buenos Aires, among others. 

 

At the end of the 1990s, his activity as an exhibitor received a significant boost, thanks to his collaboration with the gallerist Giovanni Bonelli. 

 

Nowadays, his works are situated in important institutions, such as the “Museo Civico di Treviglio”, the “Accademia Carrara” in Bergamo, the Kunstmuseum in Basel and the Art Gallery of Hamilton.

 

Longaretti created plenty of religious artworks during his career. The most significant are in the Vatican City and in Milan, specifically in the main Cathedral, in the Basilica of Sant’Ambrogio and in the “Galleria d’Arte Sacra Contemporanea” of Villa Clerici. Other religious works can be found in the Novara Cathedral, at the Sanctuary of Caravaggio and in several other churches and cultural organizations, both in Italy and abroad. 

 

Among his most relevant international works there are the decorations at the Chapel of Saint Paul in Damascus (Syria), the stained-glass windows of Le Bouveret in Lausanne (Switzerland) and the mosaic and the fresco cycle for the Saint Andrew’s Church in Calgary (Canada). 

 

In 1972, his friend and art historian Carlo Pirovano published a monograph on him, edited by Electa. This publication is considered the first and most important critical contribution dedicated to Trento Longaretti.

Topolino Giardinetta
Longaretti con Kofi Annan e Ambasciatore Negretto Cambiasso all_inaugurazione mo
Lezioni di disegno nella gipsoteca dell'Accademia Carrara  1973
Viaggio a Londra con gli studenti, anno accademico 1967-68
Viaggio ad Atene, anno accademico 1963-64
Intervista a New York con Ida Glezer per la mostra alla Columbia University
Casa Vicolo Manetti
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